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“San Jacopo. Arte e storia tra Pistoia e Santiago di Compostela” ricostruisce le vicende storico artistiche del patrono della città di Pistoia e il legame di quest’ultima con Santiago di Compostela. Il volume, seconda uscita della collana d’arte di alta divulgazione Dossier Pistoia, edito da Metilene e curato dall’associazione Mirabilia Arte e Memoria, è stato realizzato con il contributo di Fondazione Caript, con il patrocinio del Comune di Pistoia e in collaborazione con l’Archivio di Stato di Pistoia, la Diocesi di Pistoia e Pistoia Musei. Ed è proprio grazie a queste collaborazioni che “San Jacopo. Arte e storia tra Pistoia e Santiago di Compostela” è arricchito da preziosi contributi: dalle pitture del Museo Civico, ai documenti dell’Archivio di Stato appartenenti all’Opera di San Jacopo, dalle chiese della città ricche di opere legate al Santo, all’antica sacrestia della cappella a lui dedicata, oggi facente parte del circuito di Pistoia Musei. Nella pubblicazione è presente anche un capitolo speciale dedicato all’iconografia jacopea a Pistoia, con una ricognizione di tutte le raffigurazioni del Santo presenti sul territorio.

Alla metà del XII secolo l’arrivo a Pistoia di una reliquia dell’apostolo Giacomo il Maggiore segnerà una svolta nei destini della città che, da quel momento in poi, diverrà ufficialmente un luogo di sosta sulla via dei pellegrinaggi.
L’operazione, avviata dal vescovo Atto con l’idea di legare la città di Pistoia con il santuario di Santiago de Compostela, grazie ai suoi rapporti privilegiati con il vescovo spagnolo Gelmìrez, darà frutti preziosi ed esiti inaspettati anche dagli stessi lungimiranti prelati che decisero il viaggio di quella piccola porzione del cranio del Santo. Dal culto dell’apostolo Giacomo, divenuto patrono di Pistoia con il nome di Jacopo, la città acquisirà infatti un ruolo di primo piano durante tutto il Medioevo, arricchendosi di tesori ed aprendosi alla cultura internazionale. Il continuo e inarrestabile flusso di idee e stimoli portati dai numerosi pellegrini che giunsero a Pistoia avrà come effetto l’elaborazione di uno stile peculiare e del tutto originale rispetto agli altri centri d’arte della Toscana. Le numerose tracce della devozione a San Jacopo ancora presenti in città testimoniano come anche nei secoli successivi il culto del patrono abbia segnato la storia pistoiese.