Tabula. Meta_forma, tra utopia e complessità
Con Tabula. Meta_forma, tra utopia e complessità (Metilene edizioni, 2025) Massimo Gasperini propone una ricerca che si colloca nel campo della riflessione teorica e progettuale contemporanea, dove architettura, rappresentazione e pensiero critico convergono in un unico dispositivo narrativo. Il volume si presenta come un’indagine stratificata sulla forma intesa non come risultato, ma come processo, come luogo di tensione tra visione utopica e complessità del reale.
Gasperini, architetto e ricercatore, sviluppa da anni un lavoro che indaga il rapporto tra spazio, percezione e coscienza ambientale, muovendosi lungo una linea di confine tra pratica progettuale e speculazione teorica. In Tabula, questa ricerca trova una sintesi matura: la forma architettonica diventa medium simbolico, capace di attivare connessioni tra uomo, tecnologia e natura, e di restituire una lettura critica dei sistemi ambientali e culturali che abitiamo.
Il concetto di Meta_forma si pone al centro del volume come chiave interpretativa: una forma che supera la dimensione costruttiva per farsi dispositivo percettivo e cognitivo, in grado di generare senso e stimolare una nuova consapevolezza. In questo scenario, la crisi ambientale viene affrontata non solo come emergenza fisica, ma come crisi dei modelli di rappresentazione, come progressivo impoverimento dell’immaginario collettivo.
Tra necessaria utopia e realtà fenomenica, Tabula costruisce una narrazione visiva e concettuale che invita il lettore a ripensare il ruolo dell’architettura come pratica culturale e critica. La forma, nel lavoro di Gasperini, non è mai definitiva: è aperta, relazionale, in continuo divenire, capace di accogliere la complessità come valore progettuale.
La selezione del progetto per il Padiglione Italia della 19ª Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia 2025 conferma la rilevanza di una ricerca che dialoga con le urgenze del presente, ponendo l’architettura come strumento di lettura del mondo e come spazio di possibilità, più che di soluzione.

