Quando la montagna starnutì: la natura che prende voce
Cosa succede se una montagna, un giorno, decide di starnutire? Da questa immagine semplice e sorprendente prende vita Quando la montagna starnutì (Metilene edizioni, 2025) firmato da Nicola Giorgio. Un libro che non si limita a raccontare, ma che invita a cambiare sguardo: sulla geografia, sul paesaggio, sulla relazione che abbiamo con i luoghi.
La montagna non è solo paesaggio, non è solo meta turistica o terreno da attraversare: in queste pagine diventa voce narrante, capace di raccontare sé stessa e gli incontri che la animano. Ogni starnuto, ogni passo, ogni folata di vento diventa una storia da ascoltare. È una geografia che si fa racconto, che scende dall’astratto delle mappe per tornare concreta, sensibile e quotidiana.
Il libro parla ai bambini, certo, ma non solo. Gli adulti che lo sfoglieranno troveranno tra le illustrazioni e i testi una riflessione preziosa: abitare un luogo significa riconoscerlo, viverlo e rispettarlo. Così la montagna diventa maestra silenziosa, ma anche compagna di giochi, presenza viva, capace di insegnare che l’ambiente non è altro da noi, ma parte integrante della nostra esperienza.
Le illustrazioni restituiscono un immaginario visivo che si muove tra realismo e poesia, accompagnando i lettori in un viaggio che non chiede scarponi o zaini, ma attenzione, curiosità, voglia di ascoltare. È un libro da leggere ad alta voce, da condividere in classe, da regalare a chi ama la natura o semplicemente ha bisogno di tornare a meravigliarsi.
Disponibile sul sito della casa editrice, Quando la montagna starnutì è un invito aperto a grandi e piccoli: alzare lo sguardo, ascoltare, e lasciarsi sorprendere. Perché anche una montagna può avere qualcosa di importante da dirci.

