Qui non si salva nessuno. A partire dal titolo – un provocatorio ibrido tra Totò e Steinbeck – i racconti di Barbolini attraversano passato, presente e futuro con una satira tagliente e dissacrante. Come un Ray Bradbury sotto l’effetto di un’iniezione di ironia patafisica, Barbolini ci guida in universi dove il futuribile si fonde con l’assurdo, e la vitta vissuta si mescola alla parodia.
In queste pagine scoprirete le regole di “Chi vuol essere centenario?”, le oscure trame dell’Oracolo Elettronico di Stato, o i resti di un Grande Unicorno Gonfiabile sopravvissuto all’era del Plasticene. E ancora: animali mezzo faina e mezzo uccello, pianoforti alimentati da gatti, e un fuoco d’artificio di trovate surreali e geniali, tutte rese con una scrittura leggera, brillante e sorprendente.
In un continuo gioco tra realtà e fantasia, la comicità graffiante di questi racconti emerge con disarmante naturalezza: ci fa ridere, talvolta sganasciare, e poi – quasi senza accorgercene – ci spinge a riflettere sul nostro destino. Ma, in fondo, siamo uomini o topi?
