Gli animali fanno da protagonisti (e talvolta da comparse) nella nuova raccolta di racconti di Giovanni Maccari. In Vita con gli animali l’autore muove i protagonisti tra gatti che “stanno sempre tra i piedi”, pappagalli ossessivo-compulsivi e volpi che girano impunemente per casa: presenze fragili o eccentriche che si insinuano nella vita degli uomini e la riscrivono.
Il tono è sobrio ma elegante, l’ironia sottile, la sorpresa sempre in agguato: gli animali non sono solo simboli o pedine narrative, ma «destini intrecciati» con gli esseri umani che li osservano.
Maccari, già noto per le sue esplorazioni letterarie tra Russia e Italia, costruisce qui un piccolo paesaggio in cui la quotidianità si accende grazie a creature che sembrano dare voce a un altro tipo di esistenza, una che, forse, vorremmo condividere o diventare.
La critica ne ha apprezzato «la freschezza inventiva» e la capacità di «ritrovare una sorprendente, spontanea apertura» nella scrittura, perché questi racconti sfuggono alle categorie tradizionali: non sono semplici storie di animali, ma riflessioni sull’umano e sull’altro-da-umano.
In un momento in cui la relazione tra uomo e natura è più che mai tema centrale, Vita con gli animali propone un invito a pensare oltre la specie: a guardare l’animale non come “altro” lontano, ma come presenza che ci attraversa e ci trasforma.