C’è una montagna piena di vento e castagni dove, due secoli fa, una giovane pastora imparava a leggere il mondo senza libri. Beatrice di Pian degli Ontani ascoltava la voce del fiume, il respiro della terra, i canti delle donne. Da quelle voci nasceva la sua poesia.
Oggi, la sua storia torna a vivere in Dell’amore e della natura. Omaggio a fumetti a Beatrice di Pian degli Ontani (Metilene edizioni, 2025), la nuova graphic novel di Silvia Rocchi, illustratrice e autrice. Con un tratto essenziale e poetico, Rocchi restituisce la figura di una donna libera e visionaria, che nell’Ottocento seppe farsi ascoltare in un mondo che alle donne chiedeva solo silenzio.
Beatrice fu contadina, moglie, madre, ma soprattutto poeta: improvvisava in ottava rima, parlava di libertà, d’amore e di ingiustizia, conquistando l’attenzione di letterati come Tommaseo e D’Azeglio.
La sua “scuola” furono i pascoli, le mani nella terra e l’ascolto del paesaggio: una voce nata dalla natura stessa.
Silvia Rocchi intreccia disegno e parola in un dialogo intimo tra passato e presente, dove la poesia di Beatrice diventa simbolo di autodeterminazione e coraggio femminile.
Un libro che parla al cuore e ci ricorda che la libertà può nascere anche da un canto improvvisato ai piedi di una montagna.